Comitato Regionale
Trentino
Piscina 50 m
Un impianto sostenibile...ma che serva ai nuotatori
martedì 21 novembre 2017

TRENTO, 21 novembre 2017


Comunicato Stampa: un impianto sostenibile sì, ma che serva ai nuotatori!


Con riferimento agli articoli apparsi nelle giornate di sabato 18 e domenica 19 novembre sul quotidiano Corriere del Trentino sale la preoccupazione del mondo sportivo trentino, delle società cittadine di nuoto e del Comitato in merito alla progettazione della nuova piscina, per la quale all'interno del Consiglio Comunale sembrano esserci ancora posizioni contrastanti e poco chiare. Il timore è che, a fronte di queste discussioni di natura strettamente politica anziché “pratica”, si perdano di vista alcuni elementi di fondamentale importanza.
Riteniamo opportuno ribadirli ancora una volta.

Punto primo: il Nuoto trentino è in continua crescita e gli spazi attuali risultano essere “strettini”. I numeri anche in questa stagione lo confermano e si è giunti ad un nuovo record di tesserati che include tutti i praticanti – amatori, propaganda, atleti agonisti e master, i tecnici e gli allenatori, gli assistenti bagnanti, oltre ai giudici di gara, gli appassionati e i simpatizzanti raggiungendo così numeri davvero significativi. A Trento si incontrano numerosi ostacoli “tecnici” tra i quali in primis la capienza degli impianti, vasca e tribune incluse.
Se ci riferiamo al NUOTO, ad esempio. già nella prima gara di stagione – il Meeting di Benvenuto Trofeo Città di Trento di domenica 12 novembre - si è dovuto necessariamente chiudere in anticipo le iscrizioni per non superare i limiti di capienza consentiti da Asis per la piscina di Trento Nord. Per lo stesso motivo si è reso necessario limitare la presenza del pubblico – genitori ed appassionati – sulle tribune, causando non pochi disagi per chi volesse assistere alle competizioni.
Limiti che incontrano anche le altre disciplini affini, come la PALLANUOTO, che vede crescere il proprio numero di praticanti e la riaffermazione per la stagione corrente di un campionato regionale di 7 squadre (per le categorie under 12 – 13 – 15 – 17 ed anche senior e master), ma che non trova vasche con profondità adeguata (tantoché il campionato ha dovuto necessariamente chiedere una speciale “deroga” alle norme federali).
Lo stesso discorso vale per il NUOTO SINCRONIZZATO, disciplina in crescita anche in Trentino, anch'esso bisognoso di spazi acqua che abbiano una determinata profondità regolamentare.
E per quanto riguarda i TUFFI si ricorda che solamente uno dei due trampolini alla piscina Manazzon risulta utilizzabile: ovvero quello da 1 metro; l'altro, quello da 3 metri, necessità per motivi di sicurezza di uno spazio acqua maggiore, cosa impossibile vista la condivisione della vasca con le altre due società di nuoto presenti. Risulta pertanto poco felice la prospettiva di una crescita della disciplina nel solco della brillante carriera di Francesca Dallapé, culminata con la medaglia olimpica.
Alla luce di queste considerazioni le tre piscine attualmente in funzione nel capoluogo – Trento Nord, Ito del Favero e Centro Sportivo Manazzon – non sono sufficienti per la pratica di tutte le discipline affiliate alla FIN e di certo risultano inadeguate per un certo tipo di attività agonistica ad alto livello.

Punto Secondo: le strutture di una certa importanza fanno bene non solo a chi fa sport a livello agonistico, ma anche a tutti coloro che lo praticano per passione e per mantenersi in forma e sarebbe davvero positivo avere un impianto in grado di racchiudere tutti gli sport acquatici e di offrire loro gli spazi adeguati, dal classico nuoto a tutte le altre.
Se l’impianto davvero fosse realizzato in quelle che sono le sue premesse (vasca da 50 metri, vasca da 25 con trampolini e piattaforme, capienza di minimo 600 persone), porterebbe un indotto importante per la città anche dal punto di vista turistico, non solo per le gare: dalla nazionale assoluta alle squadre sociali, passando anche per i gruppi sportivi militari, sarebbero tantissimi gli sportivi che potrebbero venire ad allenarsi a Trento per le infinite opportunità che offrirebbe.

Ribadiamo con forza, quindi, le difficoltà che i nostri tesserati incontrano ogni giorno nel praticare le proprie discipline e ci facciamo portavoce della necessità che il nuovo impianto abbia le caratteristiche tecniche e regolamentari adeguate alle necessità del mondo natatorio trentino.

Punto Terzo: IL NUOTO e le DISCIPLINE AFFINI stanno ampliandosi sempre più, specialmente a livello giovanile. Dai dati emersi dalla ricerca dell'Istat sulla diffusione dello sport in Italia risulta infatti che il nuoto è lo sport più diffuso tra i bambini fino a 10 anni (43,1%), il calcio tra gli under35 (33,6%), ginnastica, aerobica, fitness e cultura fisica tra gli adulti fino a 59 anni e sopra i 60 anni (27,4%). Un primato, questo, che si aggiunge a quello dichiarato dai numeri dell’indagine Le discipline sportive – analisi dell’interesse e della pratica in Italia condotta da IPSOS e StageUp, per le quali il nuoto è diventato lo sport più praticato dagli italiani.

Come già ribadito più volte in passato le Società di Trento sono disponibili a dialogare con l’Amministrazione comunale anche in termini di maggiore corresponsabilità e portare assieme alla Federazione la nostra esperienza “sportiva” (nazionale ed europea) all’interno delle discussioni tecniche di realizzazione, ben consapevoli della necessità di un IMPIANTO SOSTENIBILE dal punto di vista economico – visti i tempi che corrono – ma pur sempre di un IMPIANTO A MISURA DI NUOTATORI siano essi appartenenti alle società cittadine o semplici appassionati.

Inutile aggiungere che tutti gli «addetti ai lavori» ripongono molte speranze nella seduta del consiglio comunale straordinario di giovedì che discuterà in merito alla realizzazione del nuovo impianto natatorio: proprio per questo il Comitato e le società di Trento invitano frequentatori, sportivi ed appassionati ad essere presenti in occasione della seduta di giovedì per mettere in chiaro le esigenze e far sentire la voce del mondo sportivo Trentino.


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Comitato FIN Trentino
Il Presidente
Mario Pontalti

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